FACCIATA VENTILATA HI-TEC COS’E? LE PRINCIPALI TIPOLOGIE ESISTENTI

rivestimento facciata cappotto termico
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FACCIATA VENTILATA HI-TEC COS’E? LE PRINCIPALI TIPOLOGIE ESISTENTI

facciata ventilata alucobond

In questo articolo parleremo della facciata ventilata Hi-Tec, facente riferimento al precedente articolo dove abbiamo elencato le diverse tipologie di rivestimenti di facciata da apporre su un Cappotto termico.

Abbiamo parlato della distinzione tra le 3 tipologie principali di rivestimento, che sono:

  1. Rasature armate con finiture: tinteggiate, spatolabili colorate e con paramani in pietra o mattoni.
  2. Facciate ventilate laterizie con mattoni faccia vista.
  3. Facciate ventilate hi-tec.

facciate ventilate

Come abbiamo accennato nel precedente articolo, una facciata ventilata è:
“Un tipo di facciata a schermo avanzato in cui l’intercapedine tra il rivestimento e la parete è progettata in modo tale che l’aria in essa presente possa fluire per effetto camino in modo naturale e/o in modo artificialmente controllato, a seconda delle necessità stagionali e/o giornaliere, al fine di migliorarne le prestazioni termoenergetiche complessive”. <<Wikipedia>>

 

Quindi possiamo affermare che: anche senza un cappotto termico, una facciata ventilata, già di suo è un sistema isolante.

Questo non comporta l’affermare che può bastare già da sola per isolare uno stabile secondo normativa, ma significa che abbinato ad un cappotto termico ne migliora i coefficienti di isolamento acustico e termico per rendere il vostro fabbricato ancora più performante.

LE FACCIATE VENTILATE HI-TEC

Realizzazione Facciata Ventilata Concessionaria Ford Feren – Barbaiana di Lainate ( MI)
Quando parliamo di facciata ventilata hi-tec, definiamo un sistema tecnologico a se stante che può essere applicato su qualsiasi supporto (murario o struttura metallica) che possa riguardare la parete che divide un ambiente interno da uno esterno, con il triplice scopo di:

  • isolare termicamente ed acusticamente,
  • proteggere da agenti atmosferici,
  • abbellire architettonicamente

ciò che la facciata ventilata andrà a coprire o mascherare.

La facciata ventilata, essendo anch’essa un rivestimento di facciata, si presta perfettamente a sposarsi con l’architettura ed il paesaggio che la circonda, potendo attingere alla numerosa quantità di scelta sui materiali che compongono la pannellatura di finitura, oltre all’infinita varietà di colori e finiture che simulano varie tipologie di materiali e texture, potendo addirittura arrivare alla stampa fotografica su grandi dimensioni.

Questi sistemi innovativi di rivestimento di facciata, grazie agli architetti che negli anni ne hanno percorso e sviluppato l’evoluzione di utilizzo in modo pioneristico reinterpretando la riqualificazione del vecchio edificio come la costruzione dei nuovi edifici, sono diventati e sempre più diventeranno le basi architettoniche del futuro modo di costruire e di come cambierà il paesaggio urbano e rurare dei nostri territori.

Il grande vantaggio del rivestimento di facciata ventilata hi-tec, è la sua grande duttilità di utilizzo e la sua adattabilità alle forme architettoniche vecchie e nuove, che mista alla sua natura di struttura a se stante lo rende applicabile anche a strutture e supporti dove non esiste una reale esigenza di isolamento. In questi casi, il rivestimento avrà solo 2 scopi:

  1. di abbellimento estetico, al fine di ottenere una caratterizzazione architettonica della struttura che si andrà a rivestire,
  2.  proteggere dalle intemperie dirette il supporto rivestito.

tratto dal precedente articolo:
RIVESTIMENTO DI FACCIATA: QUALI SONO LE 3 TIPOLOGIE PRINCIPALE

Esistono varie tipologie di rivestimenti di facciate ventilate definibili HI-TEC, la denominazione deriva dal fatto che i sistemi di sostegno, gli studi tecnologici e meccanici che stanno dietro lo sviluppo di tali sistemi di rivestimento, si discostino dai modelli classici di costruzione che stanno alle basi dell’architettura classica.

Il rivestimento di facciata ventilata hi-tec, può essere applicato al cappotto termico ma anche direttamente su un supporto murario non isolato.

Il rivestimento di facciata ventilata hi-tec è composto da:

  • staffaggi che si applicano al supporto (muri..strutture..ecc.)
  • profilati strutturali (sottostrutture) che possono essere posizionati verticalmente e/o orizzontalmente rispetto allo zenit  o la verticale (l’asse che passa dal centro del pianeta ed incrocia il piano di terra perpendicolarmente); questi profilati, mediante le staffe vengono posizionati staccati dal muro/isolamento in modo da creare una camera di areazione per ottenere l’effetto camino.
  • accessori da applicare sulle sottostrutture o sulle pannellature di finitura e che servono per applicare la pannellatura stesse alla sottostruttura.
  • pannellatura di finitura, che può essere realizzata con diversi materiali. Questi materiali possono essere malleabili e lavorati in modo che possano essi stessi avere dei punti di aggancio agli accessori della sottostruttura, oppure di natura rigida e necessitare di appositi accessori applicati per mezzo di fissanti meccanici o chimici … e che li rendano agganciabili/applicabili alla sottostruttura stessa.

Il rivestimento di facciata ventilata hi-tec comprensivo di:
pannelli
+ sottostrutture
+ staffe
+ accessori,
viene chiamato SISTEMA per facciate ventilate ( vedi immagine qui sotto)

Sistema Bergami T2


COME SI INSTALLA UN SISTEMA DI FACCIATA VENTILATA HI-TEC IN 4 STEP

1) Sul supporto (muro o struttura metallica), viene istallata una serie di staffe allineate e distanziate in maniera regolare
2) Successivamente sul supporto viene applicato il cappotto termico (nel caso in cui non si debba fare nessun tipo di isolamento, si salta questo passaggio)
3) Sulle staffe viene applicata una sottostruttura solitamente metallica che può essere corredata di accessori di aggancio
4) Su questa sottostruttura vengono applicati i pannelli di rivestimento che possono essere di diverso materiale ( alucobond, pietra, metallici, legno, vetro ecc), mediante gli appositi accessori di istallazione.

Realizzazione Facciata Ventilata – Bingo Star Sala VLT – Roma

Partendo dal presupposto sopra citato nel quale una facciata ventilata hi-tec è composta da un sistema per facciate ventilate composto da: staffe, sottostrutture, accessori per l’ancoraggio del pannello di finitura ed il pannello di finitura, ora ci concentreremo sulle pannellature di finitura.

QUALI SONO LE PRINCIPALI TIPOLOGIE DI FACCIATE VENTILATE HI-TEC ESISTENTI?

Le facciate ventilate hi-tec si dividono principalmente in:

  1. marmi, graniti, pietre naturali, ceramiche, fibro cementi, agglomerati e compositi di vario genere
  2. vetro,
  3. legno,
  4. alleggeriti di: pietre, marmi, metalli, ecc… vengono irrigiditi tramite la retro l’applicazione di alveolari od altri supporti in grado di compensare le tensioni del materiale di finitura al quale viene applicato,
  5. metalliche e di metalli compositi

1. FACCIATA VENTILATA IN MARMI, GRANITI, PIETRE NATURALI, CERAMICHE, FIBRO CEMENTO, AGGLOMERATI E COMPOSITI DI VARIO GENERE

Sono tutti prodotti o sottoprodotti di base laterizio; le pannellature vengono realizzate utilizzando lastre di materia prima o lastre di materiali ottenuti con polveri, frammenti e cristalli mischiati a colate di resine ed agglomeranti specifici. I pannelli vengono ricavati già a spessore o vengono lavorati portandoli a pannelli che variano da circa 1 a 4 cm di spessore, per poi essere squadrati e tagliati alla misura stabilita.

Infine gli viene fatta una lavorazione di intaglio sulle facce dello spessore, al fine di ottenere delle cave perimetrali dove possano essere alloggiati gli accessori che ancorano la lastra alla sottostruttura. (foto sotto)

Un altro metodo consiste nell’asportazione di materiale dal  lato posteriore dei pannelli e l’icollaggio degli accessori necessari all’ancoraggio alla sottostruttura per mezzo di collanti e resine strutturali apposite. In alcuni casi l’incollaggio viene fatto direttamente sulla faccia interna del pannello, ed in altri viene creato un incastro nello spessore del pannello nel quale vengono alloggiati meccanicamente gli accessori di ancoraggio. (foto sotto)

Un ulteriore sistema consiste nell’ applicare a vista accessori che contengano lo spessore del pannello come fossero delle “mani”. (foto sotto)

Su alcuni materiali agglomerati che pur rimanendo rigidi hanno una struttura abbastanza elastica, è possibile applicare gli accessori avvitandoli sulla faccia interna del pannello, per poterli applicare alla sottostruttura.  (foto sotto)

Altra lavorazione è quella di forare le lastre in prossimità degli spigoli e dei perimetri (in caso di lastre di grandi dimensioni), applicare delle “borchie” di fissaggio passanti che fissino il pannello alla sottostruttura.  (foto sotto)

2. FACCIATA VENTILATA IN VETRO:

La facciata ventilata in vetro può essere applicata come le altre facciate, ma date le sue qualita di trasparenza, si presta favorevolmente ad applicazioni dove si possa ottenere “l’effetto teca”.

Il vetro può essere laccato sul retro in modo da ottenere pannelli colorati o con texture particolari tramite pellicole apposite, in più si può giocare con i vari gradi di colorazioni traslucide ed a specchio per mascherare più o meno ciò che c’è dietro.

I sistemi di applicazione oltre a quelli già citati fin’ora riguardano le facciate nei suoi vari gradi di trasparenza. In questi casi, i sistemi e gli accessori rimanendo a vista, dovranno avere un adeguato standard estetico e di design oltre che realizzati con materiali nobili come l’acciaio inox.

facciata ventilata vetro

3. FACCIATA VENTILATA IN LEGNO

La facciata ventilata in legno si può applicare come gli altri materiali sopra citati, il legno si presta maggiormente ad esser fissato con borchie a vista o con fissaggi meccanici avvitati sulla faccia posteriore del pannello. Molte volte viene utilizzato come schermatura frangisole al posto che come una vera facciata ventilata.

4. FACCIATA VENTILATA CON ALLEGGERITI DI: PIETRE, MARMI, METALLI, PLASTICHE

Si tratta di pannellature che di base sono realizzate con un materiale specifico:
marmo,
pietre,
metalli,
plastiche,
ecc.

i quali vengono irrigiditi (le plastiche vengono estruse già con il nido d’ape) tramite la retro l’applicazione di alveolari o altri supporti in grado di compensare le tensioni del materiale di finitura.

Questa struttura alveolare viene applicato per mezzo di collanti speciali o resine apposite. Tutti questi sistemi si prestano al fissaggio meccanico sulla faccia posteriore, ai quali vengono applicati gli accessori che renderanno affrancabili i pannelli alla sottostruttura.

      Metallo

 

      legno e hpl

 

 marmi e pietre

pvc

5. FACCIATA VENTILATA METALLICA ED IN COMPOSITO DI METALLO

Sono composte da pannelli realizzati con lamiere metalliche di spessore da 0,6 a 3 mm come: alluminio, acciaio, rame, inox, corten, zinco ed altri; o in compositi metallici di spessore da 2 a 8 mm quali: alluminio, acciaio, rame, zinco titanio ed altri.

Vengono eseguite le “pieghe a cassetta”, pieghe nelle quali vengono realizzate le tacche di aggancio che serviranno per ancorarsi sugli accessori presenti nella sottostruttura.

Sono sistemi a modularità libera molto snelli e flessibili, che offrono finiture naturali, ossidate, verniciate a tinta unita o con procedimenti di sublicromia che permettono di riprendere la totalità dei materiali esistenti.

Oltre ad ottenere texture particolari ed uniche su richiesta del cliente, si può arrivare ad ottenere di poter applicare fotografie su un intera facciata.

lavorazione pannello

Valutazione del rivestimenti di facciata ventilati hi-tec

  • Costo intervento:
    Medio Basso (fibro, cemento e pvc) – Medio (metalliche e composite metalliche) –  Molto Alto (vetro ed alcuni marmi) – le altre variano in base al costo del materiale di finitura con i quali vengono prodotti i pannelli.
  • Ciclo di vita:
    in linea di massima, di Lungo Termine (dipende da vari fattori quali: materiali usati, tecniche utilizzate, esposizione del fabbricato, cura nell’esecuzione dei lavori) per fare un esempio, le finiture delle facciate metalliche sono garantite fino a 30 anni.
  • Manutenzioni:
    di Lungo Termine (dipende da vari fattori quali: materiali usati, tecniche utilizzate, esposizione del fabbricato, cura nell’esecuzione dei lavori); è consigliabile tenerle pulite per un fattore estetico.
  • Problematiche che si possono riscontrare con il passare del tempo:
    variano dal tipo di materiale usato per la costruzione dei pannelli. Le pietre i marmi e tutti i laterizi hanno la resistenza meccanica dei laterizi, hanno poca flessibilità e tendono ad essere porosi. Le plastiche ed alcuni agglomerati tendono a soffrire le irradiazioni solari e gli agenti atmosferici. Il vetro è eterno ma anche delicato ed in alcuni casi soffre gli shock termici.Gli alleggeriti e gli alveolari hanno una buona strutturalità, ma si portano dietro i difetti del materiale usato per la finitura (marmi, graniti, cementi, ecc.)I legni soffrono caldo, freddo, sole ed acqua. Le facciate metalliche ed in composito metallico, si portano dietro la solidità, la flessibilità, la capacita di resistenza ad intemperie e venti proprie dei metalli, l’unico difetto riscontrabile in passato si poteva evidenziare nei difetti sulle verniciature e sui trattamenti superficiali di finitura, con gli anni e le nuove tecnologie di derivazione automobilistica sono arrivati a garantire finiture e verniciature fino a 30 anni anche in condizioni di ambienti salini, temperature rigide e grandi sbalzi termici, oltre che per l’utilizzo in ambienti industriali ove ci sono concentrazioni chimiche fuori standard.
  • Conseguenze negative:
    Sostanzialmente, se sono state posate a regola d’arte, gli unici difetti visibili ed i possibili degradi riscontrabili, possono essere causati unicamente da un degrado estetico.

Nel prossimo articolo tratteremo le differenze esistenti tra le varie tipologie di sottostrutture esistenti attualmente sul mercato. Le diverse estrazioni ed esperienze hanno portato a studiare ingegnerizzare ed adottare diverse filosofie costruttive che hanno pregi e difetti.

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2 Comments

  1. Bonanno Salvatore ha detto:

    Interessante vorrei fare dei corsi x diventare applicatore

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