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RIVESTIMENTO DI FACCIATA: LE 3 TIPOLOGIE PRINCIPALI

rivestimento facciata cappotto termico

Se ci poniamo come obiettivo una miglioria termica ed estetica dell’edificio, in fase di progettazione occorre considerare sia la parte di cappotto termico, che il rivestimento di facciata estetica.

Lo sapevi che quando si parla di isolamento a cappotto ci si riferisce alla sola parte isolante dell’intervento edilizio? Ma questa è solo la parte che interessa il risultato economico che desideri ottenere per risparmiare sulle bollette energetiche!!

Quindi partendo per ordine, analizzeremo il rivestimento di facciata del cappotto termico, tenendo ben presenti questi 2 obiettivi da raggiungere:

  1. RISPARMIO DI SOLDI. Migliorare il coefficiente energetico del nostro edificio, per arrivare ad un risparmio tangibile sulla spesa delle bollette.
  2. ESTETICO. Migliorare l’estetica dell’edificio, per raggiungere l’appagamento del nostro gusto personale ed un plus valore economico per il fabbricato.

Lo scopo di questa consulenza tecnica è cercare di fare chiarezza sugli elementi tecnici principali che compongono un intervento di riqualificazione energetica ed estetica di un edificio… nello specifico, ci occuperemo di ciò che “andrà sopra al cappotto termico” ( rivestimento di facciata )…e che diverrà per molti anni il nuovo abito di casa nostra (capannone, area commerciale, condominio, ecc.).

Se dovessimo fare un esempio nell’abbigliamento: il cappotto rappresenterebbe il rivestimento di facciata, mentre la fodera rappresenterebbe l’isolamento a cappotto ( o cappotto termico )

Per esempio, se rifletti un attimo, quando decidi di comprare “l’abito buono”, pensi a cosa ti possa star meglio come vestibilità, come stile, come taglio, ma soprattutto cerchi di trovare un abito che racchiuda e sappia esprimere la tua essenza e che sia da specchio di come ti senti e di come ti vedi tu.

Ecco, la stessa cosa vale per rivalutare il tuo edificio a livello estetico e commerciale, perchè se un abito lo paragoniamo ad un costo ipotetico di 100, un cappotto termico con rivestimento di facciata lo possiamo paragonare ad un costo di 10.000.

Quindi la scelta della tipologia di rivestimento di facciata deve essere ben ponderata a livello di valutazioni tecniche ed economiche…

Il motivo è abbastanza plausibile: deve risultare un espressione di ciò che ci soddisfa esteticamente, perchè dovrà rimanere in bella mostra di sé, per parecchi anni e non dovrà né deteriorarsi né stancarci.

Da qui l’importanza di provare a fare un po’ di luce sulle tipologie di rivestimenti di facciata esistenti applicabili ai cappotti termici.

 

COS’E’ IL RIVESTIMENTO DI FACCIATA?

rivestimento facciata cappotto termico

In pratica il rivestimento di facciata ( vedi immagine sopra ) è lo strato di finitura finale che rimane a contatto con l’ambiente esterno dell’edificio ed è l’unica parte visibile dell’insieme che definiamo cappotto termico.

alucobond rivestimento di facciata

Il Rivestimento di facciata finale ( vedi immagine sopra), è fondamentale per ottenere il risultato estetico ed architettonico ricercato in sede progettuale e che è figlio di:

  • scelte tecniche dovute al tipo di ambiente o clima nel quale verrà eseguito l’intervento: potremmo ritrovarci in un clima marino dove il sale corrode taluni materiali, oppure in montagna dove si prestano meglio altri materiali, oppure climi rigidi, estremamente caldi, molto umidi, secchi o soggetti ad agenti chimici. In funzione dell’ambiente, si dovranno effettuare le corrette valutazioni del caso, per evitare di ritrovarsi con problemi di durabilità dell’intervento.
  • scelte architettoniche dovute ad obblighi derivanti da regolamenti edilizi comunali e/o di enti atti al preservare il paesaggio e le “belle arti”.
  • scelte di tipo prettamente estetico riguardante la sfera del gusto personale di chi è incaricato nel fare tale scelta.

L’importanza del rivestimento nasce dalla semplice evidenza che senza di esso, l’isolamento a cappotto da solo, avrebbe un aspetto grezzo e “non presentabile” ( vedi immagine qui sotto )

isolamento a cappotto termico

 

QUALI SONO LE 3 TIPOLOGIE DI RIVESTIMENTI DI FACCIATA SU UN CAPPOTTO TERMICO?

Qui sotto riportiamo un elenco delle 3 tipologie principali di rivestimenti di facciata :

  1. rasatura armata e finiture:
    • con primer e tinteggiature
    • con decorativi colorati spatolabili
    • con listelli paramano (mattoni e pietre)
  2. facciata ventilata laterizia:
    • con mattoni a vista (pieni o alleggeriti)
  3. facciata ventilata hi-tec, queste ultime si dividono principalmente in:
    • metalliche
    • marmi, graniti, pietre naturali
    • ceramiche
    • legni
    • materiali plastici
    • vetro
    • tensoteli
    • compositi ed agglomerati di vario genere
    • cemento alleggerito
    • pietre, marmi, metalli, ecc… alleggeriti ed irrigiditi tramite la retro l’applicazione di alveolari od altri supporti in grado di compensare le tensioni del materiale di finitura alle quali viene applicato.

1. LA RASATURA ARMATA E LE SUE FINITURE

Una rasatura armata è composta da uno strato di prodotto posato sui pannelli di isolamento alla quale viene posta sopra una rete apposita e successivamente una seconda mano di prodotto che serve per legare il tutto.

Una volta completata l’armatura, si crea una superficie sulla quale si può applicare la finitura vera e propria:

    1. Si possono applicare dei primer e successivamente tinteggiare la parete con vernici da esterno
    2. Si possono applicare dei rasanti colorati: ai minerali silicati, silossanici, idrosiliconici, ecc… ed appariranno alla vista più o meno come una muratura classica tinteggiata
    3. Si possono applicare dei listelli di paramano o pietre naturali mediante collanti appositi, il risultato estetico sarà pari ad una facciata di mattoni o pietre a vista

1) Valutazione del rivestimento tinteggiato

TINTEGGIATURA

Costo di intervento: Medio Basso

Ciclo di vita: Basso (dipende da vari fattori quali: materiali usati, tecniche utilizzate, esposizione del fabbricato, cura nell’esecuzione dei lavori)

Manutenzioni: di breve medio termine (dipende da vari fattori quali: materiali usati, tecniche utilizzate, esposizione del fabbricato, cura nell’esecuzione dei lavori)

Problematiche che si possono riscontrare con il passare del tempo: dovute a possibili errori d’esecuzione nel posizionamento del cappotto termico e della rasatura armata, oltre ai deterioramenti delle malte dovute alle possibili infiltrazioni d’acqua che miste agli sbalzi termici stagionali possano rovinare l’isolamento, la rasatura armata, gli intonaci e le tinteggiature.

Conseguenze negative: fessurazioni, rotture, crepe, distacchi di materiali, difetti estetici di planarità e effetto materasso




2) Valutazione del rivestimento con rasanti colorati

Costo di intervento: Medio Basso

Ciclo di vita: Basso (dipende da vari fattori quali: materiali usati, tecniche utilizzate, esposizione del fabbricato, cura nell’esecuzione dei lavori)

Manutenzioni: di breve medio termine (dipende da vari fattori quali: materiali usati, tecniche utilizzate, esposizione del fabbricato, cura nell’esecuzione dei lavori)

Problematiche che si possono riscontrare con il passare del tempo: possibili errori d’esecuzione nel posizionamento del cappotto termico e della rasatura armata oltre deterioramenti delle malte dovute alle possibili infiltrazioni d’acqua che miste agli sbalzi termici stagionali possano rovinare l’isolamento, la rasatura armata e lo spatolato colorato.

Conseguenze negative: fessurazioni, rotture, crepe, distacchi o causare difetti estetici di planarità o l’effetto materasso

3) Valutazione del rivestimento con listelli di paramano  

Costo di intervento: Medio Alto

Ciclo di vita: Medio (dipende da vari fattori quali: materiali usati, tecniche utilizzate, esposizione del fabbricato, cura nell’esecuzione dei lavori)

Manutenzioni: di medio termine (dipende da vari fattori quali: materiali usati, tecniche utilizzate, esposizione del fabbricato, cura nell’esecuzione dei lavori)

Problematiche che si possono riscontrare con il passare del tempo: possibili errori d’esecuzione nel posizionamento del cappotto termico e della rasatura armata oltre deterioramenti delle malte dovute alle possibili infiltrazioni d’acqua che miste agli sbalzi termici stagionali possano rovinare l’isolamento e la rasatura armata… quindi indebolire il supporto del paramano e delle pietre.

Conseguenze negative: fessurazioni, rotture, crepe, distacchi o causare difetti estetici di planarità o l’effetto materasso.


 2. LA FACCIATA VENTILATA LATERIZIA CON MATTONI FACCIA VISTA

Prima di entrare nella specifico della facciata ventilata laterizia, chiariamo cosa significa FACCIATA VENTILATA
Da wikipedia:
“Un tipo di facciata a schermo avanzato in cui l’intercapedine tra il rivestimento e la parete è progettata in modo tale che l’aria in essa presente possa fluire per effetto camino in modo naturale e/o in modo artificialmente controllato, a seconda delle necessità stagionali e/o giornaliere, al fine di migliorarne le prestazioni termoenergetiche complessive”.

La facciata ventilata laterizia a mattoni, è un sistema ibrido che unisce due concetti diversi: una facciata ventilata con effetto convettivo detto “a camino” ed un rivestimento di mattoni classico.

Questo sistema permette di ottenere l’areazione della parete muraria per mezzo della camera presente tra il rivestimento di mattoni ed il supporto murario, ciò comporta che la muratura potrà respirare in presenza di materiali isolanti traspiranti posti sulla stessa.

 

Il procedimento di costruzione di questa facciata consiste nel posizionare una solida struttura di base, di solito una trave metallica staccata dal supporto murario mediante robuste staffe, che preveda una linea di areazione orizzontale in prossimità del piano pavimentazione.

Salendo col posizionamento dei mattoni eseguito con il sistema classico della posa a malta o collanti elastici, si applica a passi stabiliti un reticolo di ancoraggi nel supporto murario che possiamo definire “ancore”, al fine di creare una legatura tra il supporto murario ed i mattoni in corrispondenza di dove verrà posta la malta che lega un mattone all altro.

Il sistema solitamente prevede che ogni volta si arrivi al solaio del piano superiore, debba essere riapplicato il profilo trave che scarichi il peso della tratta interessata su ogni soletta.

Valutazione del rivestimento ventilato laterizio a mattoni:

  • Costo intervento: Molto Alto
  • Ciclo di vita: di lungo termine (dipende da vari fattori quali: materiali usati, tecniche utilizzate, esposizione del fabbricato, cura nell’esecuzione dei lavori)
  • Manutenzioni: di lungo termine (dipende da vari fattori quali: materiali usati, tecniche utilizzate, esposizione del fabbricato, cura nell’esecuzione dei lavori)
  • Problematiche che si possono riscontrare con il passare del tempo: possibili cedimenti dei sistemi di ancoraggio e deterioramento delle malte di incollaggio dei mattoni dovute alle possibili infiltrazioni d’acqua che miste agli sbalzi termici stagionali possano rovinare la stabilità dell’opera sottoposta al grande peso dei mattoni… Inoltre, dato che il supporto murario e la facciata ventilata sono due strutture con sistema costruttivo differente e che quindi dilatano in modo diverso (la facciata ventilata a mattoni, è pur sempre un muro con tutti i difetti di flessibilità inerenti), ancorarsi prevalentemente alle solette, comporta che scaricando le dilatazioni quasi esclusivamente in quei punti, può facilmente generare delle fessurazioni nella facciata ventilata laterizia, in prossimità delle malte tra le fughe dei mattoni o in alcuni casi fessurando i mattoni stessi.
  • Conseguenze negative: rotture, fessurazioni, crepe, e col tempo distacchi. 

3. LA FACCIATA VENTILATA HI-TEC

facciata ventilata hi-tec bergami

Esistono varie tipologie di rivestimenti di facciate ventilate definibili HI-TEC, la denominazione deriva dal fatto che i sistemi di sostegno, gli studi tecnologici e meccanici che stanno dietro lo sviluppo di tali sistemi di rivestimento, si discostino dai modelli classici di costruzione che stanno alle basi dell’architettura classica.

Il rivestimento di facciata ventilata hi-tec, può essere applicato al cappotto termico ma anche direttamente su un supporto murario non isolato.

Il rivestimento di facciata ventilata hi-tec è composto da:

  • staffaggi che si applicano al supporto (muri..strutture..ecc.)
  • profilati strutturali (sottostrutture) che possono essere posizionati verticalmente e/o orizzontalmente rispetto allo zenit  o la verticale (l’asse che passa dal centro del pianeta ed incrocia il piano di terra perpendicolarmente); questi profilati, mediante le staffe vengono posizionati staccati dal muro/isolamento in modo da creare una camera di areazione per ottenere l’effetto camino.
  • accessori da applicare sulle sottostrutture o sulle pannellature di finitura e che servono per applicare la pannellatura stessa alla sottostruttura.
  • pannellatura di finitura, che può essere realizzata con diversi materiali. Questi materiali possono essere malleabili e lavorati in modo che possano essi stessi avere dei punti di aggancio agli accessori della sottostruttura, oppure di natura rigida e necessitare di appositi accessori applicati per mezzo di fissanti meccanici o chimici … e che li rendano agganciabili/applicabili alla sottostruttura stessa.

Il rivestimento di facciata ventilata hi-tec comprensivo di:  pannelli + sottostrutture + staffe + accessori, viene chiamato SISTEMA per facciate ventilate ( vedi immagine qui sotto)

Sistema Bergami T2

Nel prossimo articolo spiegheremo a grandi linee come è composto un sistema per facciate ventilate hi-tec e forniremo una carrellata delle principali tipologie di facciate hi-tec esistenti.

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2 Comments

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