SISTEMI E SOTTOSTRUTTURE PER FACCIATE VENTILATE (PARTE 2)

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SISTEMI E SOTTOSTRUTTURE PER FACCIATE VENTILATE (PARTE 2)

SOTTOSTRUTTURE PER FACCIATE VENTILATE

QUALI TIPOLOGIE DI SISTEMI E SOTTOSTRUTTURE PER FACCIATE VENTILATE ESISTONO

Per riconoscere le differenze e stabilire di che tipologia di sottostrutture per facciate ventilate stiamo parlando, bisogna prendere una sezione di vista dall’alto del sistema ed osservare il profilato nella zona che si affaccia verso l’esterno della facciata in prossimità dei pannelli di rivestimento.
Se posizioniamo il disegno o il campione che abbiamo tra le mani in una certa maniera, verrà più facile la comprensione descritta così:

  1. guardando dall’alto il campione o il disegno, posizionate verso di voi la pannellatura esterna di rivestimento.
  2. la zona con le staffe di fissaggio al supporto murario (muro) risulterà dalla parte opposta.
  3. a questo punto state guardando il sistema in una sezione in pianta, in alto troverete il supporto murario (muro), mentre in basso, l’esterno del rivestimento con i pannelli.
  4. la parte da osservare è quella in basso in prossimità dei pannelli di rivestimento.
  5. ora considera che le sottostrutture prendono il nome dalla forma che hanno in quella zona appena descritta.
  6. e per facilitare il proseguo della spiegazione la parte in basso la chiameremo anteriore e la parte in alto la chiameremo posteriore.

come visualizzare una sottostruttura per facciate ventilatain foto: come visualizzare una sottostruttura per facciate ventilata

Esistono sostanzialmente 4 grandi suddivisioni nelle quali collocare le sottostrutture per facciate ventilate che caratterizzano i vari sistemi per facciate ventilate ed ogni tipologia si porta dietro una filosofia progettuale sugli accessori di fissaggio dei pannelli.

Le 4 tipologie di sottostrutture per facciate ventilate sono:

  1. PIATTE
  2. OMEGA
  3. U
  4. T

1 Sottostrutture PIATTE per facciate ventilate

Una sottostruttura piatta per facciate ventilate, si presenta con il piano anteriore sul quale poter appoggiare i pannelli e fissarli direttamente, oppure più comunemente troviamo il piano anteriore con delle sedi dove poter far scorrere e fissare l’unico accessorio di fissaggio dei pannelli.

2 Sottostrutture OMEGA per facciate ventilate

Una sottostruttura ad omegaper facciate ventilate presenta due piani laterali anteriori sui quali poter appoggiare i pannelli e fissarli direttamente, oppure più comunemente troviamo sul piano interno posteriore dentro il fondo dell’omega, delle sedi dove poter far scorrere e fissare l’unico accessorio di fissaggio dei pannelli.

3 Sottostrutture ad U per facciate ventilate

Una sottostruttura ad U per facciate ventilate presenta due ali laterali anteriori ed un piano interno posteriore dentro il fondo della U, dove si trovano le sedi dove poter far scorrere e fissare l’unico accessorio di fissaggio dei pannelli.

4 Sottostrutture a T per facciate ventilate

Una sottostruttura a T per facciate ventilate presenta un piano di fondo posteriore ed un anima centrale anteriore che porta la sede di una guarnizione centrale tra i due pannelli.

Sul piano di fondo da cui parte l’anima centrale, si trovano le sedi dove poter far scorrere e fissare gli accessori di fissaggio dei pannelli che in questo caso saranno separati e quindi si definiscono sdoppiati.

Sottostrutture per facciate ventilate a T 

Sottostruttura a T per facciate ventilate

In alternativa, le sottostrutture ( o strutture)  a T si sono evolute in strutture a forma di L pur mantenendo il concetto della T che è rappresentata dall’ anima centrale anteriore che divide i pannelli e che presenta il porta gomma di finitura.

In questo caso le sedi di scorrimento dei 2 accessori di aggancio (uno per ogni pannello, ma in caso di fuga a zero ne basta uno per entrambi i pannelli), sono state collocate sui lati opposti dell’ anima centrale anteriore, liberando il fondo e permettendo di eliminare un lato di esso con numerosi vantaggi tecnici derivanti.

Sottostruttura a L (della famiglia a T)

 

IMPORTANTE: per le sottostrutture PIATTE, OMEGA ed a U, esistono varianti che le possono far assomigliare ad una T, ma osservate con attenzione, non si tratta di sottostrutture a T, ma di sottostrutture che sulla parte posteriore presentano delle anime e quindi risultano come delle Y rovesciate, in quanto l’anima (centrale o che sia posta su un lato), serve solo come rinforzo strutturale e nulla più (in quelle a T il rinforzo esiste già ed è l’anima stessa della T che chiude la fuga ed alloggia la gomma di finitura).

La pratica di creare un anima nella zona posteriore della struttura di un sistema per facciate ventilate, causa un aumento delle dimensioni e quindi il sistema ad Y costringerà a posizionare più all’esterno del fabbricato i pannelli, cosa che in moltissimi casi non è possibile a livello di regolamento edilizio (zone filo strada) ed a causa di ciò può esser rifiutata la pratica edilizia da parte degli enti preposti.

Sottostruttura a Y

Sottostruttura a T

Infine c’è da considerare che posizionare più all’esterno del necessario il rivestimento dal fabbricato, crea altri problemi:

  • aumentando il volume in pianta della camera d’aerazione, diminuisce “l’effetto camino”,
  • più ci si stacca dal muro sui lati e più aumenteranno i mq di rivestimento (ed i costi), per effetto dell’allungamento dei pannelli per arrivare agli incroci con gli spigoli.

sporgenza corretta

Sporgenza problematica

DIFFERENZE SOSTANZIALI TRA LE TIPOLOGIE DI SOTTOSTRUTTURE PER FACCIATE VENTILATE

Sostanzialmente queste 4 tipologie ( U, T,PIATTE, OMEGA) di sottostrutture per facciate ventilate le possiamo raggruppare in sole due tipologie:

  1. SISTEMA a U (che comprendono le OMEGA, le PIATTE, e le U)
  2. SISTEMA A T 

La differenza sostanziale è data da come risulta rifinita la fuga tra i pannelli.

Nelle sottostrutture ad U se le guardate frontalmente con i pannelli montati, vedrete l’interno della sottostruttura in quanto rimane una fuga aperta, e questo si nota anche dal fatto che potrete osservare tutti i sistemi di ancoraggio che rimangono in vista. (svantaggio)

Questo non comporta solo una questione di degrado estetico della facciata, ma si porta dietro altri difetti dal punto di vista realizzativo e del mantenimento nel tempo della stabilità estetica della facciata ventilata.

Fughe aperte

Concettualmente una facciata ventilata a regola d’arte è studiata per dilatare e “potersi muovere”, nel senso che sia le sottostrutture che i pannelli, devono essere vincolati precisamente in determinate posizioni, ma i pannelli devono pur sempre rimanere liberi di potersi adeguare alle dilatazioni tra estate ed inverno.

Nelle strutture ad U questo non avviene a causa del fatto che le stesse non hanno i vincoli adeguati a mantenete i pannelli liberi e in posizione corretta.

Ciò comporta che devono essere fissati uno per uno creando problemi di tensione sui fissaggi, che possono creare dei difetti estetici, o addiritura strappare i fissaggi.

 

Esempio di tensione sui fissaggi che crea difetti estetici

Questo accade perchè non avendo vincoli contenitivi, (come l’anima centrale della sottostruttura a T che alloggia la gomma e chiude la fuga esteticamente allineando i pannelli per “effetto molla”), i pannelli alloggiati su strutture ad U, col tempo si spostano creando evidenti difetti visivi e pericolose possibilità che gli stessi si distacchino cadendo nel vuoto (terminali, imbotti finestre, zone sospese a sbalzo, ecc.).

La possibilità reale è che con il passare delle stagioni questi problemi possano peggiorare.

Qui sopra e sotto possiamo notare i difetti nelle fughe tra i pannelli

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